Gen 02 2008
C’etait un rendez-vous
“C’etait un rendez-vous” è il titolo di un cortometraggio girato dal regista francese Claude Lelouch nel 1976, alla ricerca di un estremo realismo per fornire un perfetto esempio di Cinema verità. Questo genere cinematografico, molto in voga durante quel periodo, è caratterizzato dall’utilizzo di camere a mano possibilmente in presa diretta e dall’uso di attori non professionisti per cercare di ottenere un estremo naturalismo nelle produzioni.
In questo breve film vediamo una Ferrari 275 Gtb attraversare il centro di Parigi a tutta velocità all’alba di una giornata estiva, partendo da Avenue Foch per arrivare al Sacro Cuore. Il tutto visto dalla prospettiva del pilota che, dopo aver passato semafori rossi e percorso strade contromano, parcheggia la macchina davanti alla cattedrale per andare ad abbracciare la giovane donna che gli corre incontro (l’appuntamento, come da titolo).
Alla presentazione della pellicola al pubblico il regista venne arrestato, nel tentativo di estorcergli il nome del pilota protagonista di tale folle azione, nome che il regista non fece mai. All’epoca solo due furono i sospettati, entrambi piloti di Formula 1: Jacques Lafitte, che era molto amico di Lelouch, e Jacky Ickx, che a quanto pare avrebbe avuto una Ferrari del tipo di quella usata nel film.
C’è un motivo per cui sono tornato a parlare di questo cortometraggio, disponibile in DVD e su Internet ormai da diverso tempo: pochi giorni fa ho trovato questa pagina nella quale è possibile seguire in tempo reale il percorso del bolide tra le vie di Parigi utilizzando Google Maps. Vi assicuro che ne vale la pena!









































