apr 20 2008

Criss Angel, l’illusionista farlocco

PJ @ 23:46Categorie: Spettacolo

Abbiamo visto qualche giorno fa qualche celebre trucco di David Copperfield, il più grande illusionista al mondo. Oggi vorrei parlarvi di un altro illusionista, Criss Angel. Non è sicuramente famoso come David, né secondo me alla sua altezza: molte delle sue grandi illusioni si basano su riprese cinematografiche poi rimontate ad hoc. In queste sue esibizioni infatti il pubblico è pagato e consapevole del trucco, ma recita per creare questo alone di suspence.

Se infatti Copperfield svolazza per il palco realizzando una splendida coreografia armonizzando i suoi movimenti con la musica di sottofondo, Criss vola da un palazzo ad un altro nella rigidità più assoluta:

Il metodo utilizzato è lo stesso di quello di Copperfield, ovvero dei fili sottilissimi di materiale ultraresistente attaccati ad una gru. Se fate caso al cielo e alle ombre, potete rendervi conto che le diverse inquadrature in varie angolazioni sono fatte in tempi diversi: l’esibizione infatti è stata realizzata almeno un paio di volte, spostando la gru in maniera da poter avere diverse visioni del volo senza riprenderla.

Criss si esibisce anche in una camminata sull’acqua di una piscina, quale novello Gesù Cristo:

Qui il trucco è banalissimo: dei cubi, o forse strutture a U, di plexyglass, materiale molto resistente e assolutamente trasparente, appoggiati sul fondo della piscina. In questo modo il pubblico (che ovviamente è a conoscenza del trucco) può nuotare da un lato all’altro senza problemi, mentre lui può appoggiarsi su queste strutture per fare la sua camminata.

Un trucco molto d’effetto invece è a mio avviso quello della donna separata in due:

Come potete vedere nel video che segue e che spiega il trucco, anche qui le riprese sono state realizzate in più momenti, tanto che la folla assume posizioni differenti intorno alla panchina. La donna che viene fatta distendere inizialmente viene sostituita da due persone, di cui una realmente mancate di tutta la parte di corpo dal bacino in giù. Inquadrature mirate e buona recitazione da parte del pubblico contribuiscono poi ad ottenere un effetto di angoscia.

Tra l’altro esiste su Internet anche un blog nel quale è possibile trovare svelati i trucchi del mago.

apr 18 2008

Un benvenuto a Putin

PJ @ 18:31Categorie: Generale

Pare che lo psiconano Silvio Berlusconi abbia accolto Vladimir Putin nella sua villa in Sardegna, ricambiando lo spettacolo di benvenuto delle danzatrici di ventre che gli era stato offerto quando sei mesi fa si era recato in Russia con un italianissimo spettacolo realizzato dalle ballerine del Bagaglino.

Ma, mi domando, seguendo lo stile di ospitalità italiana, non poteva offrirgli due puttanoni, magari col ciccio, e qualche riga di coca? mah…

apr 18 2008

David Copperfield: il volo e la sparizione della Statua della Libertà

PJ @ 16:25Categorie: Spettacolo

David Copperfield è stato nominato Illusionista del millennio dalla presidenza del 21° congresso mondiale di magia e viene considerato l’erede di Houdini. Le sue esibizioni non sono delle semplici prove di magia, ma degli spettacoli veri e propri, con musiche e coreografie complesse. Dopo una fase iniziale, in cui ha studiato da prestigiatore, si è specializzato poi nella realizzazione di grandi illusioni: celebre la sua Fuga da Alcatraz, le sparizioni di auto, treni ed aerei, nonché vari giochi con fuochi ed esplosioni. Le esibizioni che mi hanno sempre colpito e di cui conservo un chiaro ricordo della trasmissione in cui sono state mostrate all’Italia sono due: la sparizione della Statua della Libertà e il volo.

La sparizione della Statua della Libertà

Questo spettacolo è stato allestito da Copperfield nel 1983, davanti alle telecamere e ad una platea di gente chiamata ad assistere all’esibizione. Se non ricordo male l’evento è stato trasmesso in diretta dalle televisioni americane. Eccone un estratto, pubblicato su YouTube:

All’epoca si pensava a qualche gioco di specchi, da sempre grande aiuto degli illusionisti; invece il trucco è molto, ma molto, più semplice: la Statua della Libertà non si è mai spostata, ovviamente, mentre a spostarsi è stato il palco con il pubblico che, ruotando su sé stesso, ha permesso di inquadrare un’area effettivamente vuota, dove è stato sapientemente collocato un altro cerchio di riflettori simile a quello che circonda la statua. Ecco il video con il trucco svelato:

Come si può vedere nulla è stato lasciato al caso: il palco ha due grandi strutture laterali che servono a nascondere la statua dopo la rotazione, il telone non viene fatto scendere del tutto perché altrimenti si noterebbe un territorio sottostante differente, le strette inquadrature della ripresa dall’elicottero infine non permettono di intravedere l’ombra della statua, offuscata qualche metro più a sinistra, né altri dettagli geografici che potrebbero svelare il segreto. Il radar ovviamente serve a prendere tempo per far si che la rotazione possa essere compiuta lentamente, senza far notare nulla agli spettatori.

Il volo

In un altro spettacolo, questa volta del 1992, Copperfield riesce a volare sul palco, a compiere flutuazioni e rotazioni e ad essere rinchiuso in un contenitore di vetro. Vediamo l’esibizione:

Per questo trucco all’epoca si pensava a qualche effetto magnetico che permettesse di lasciarlo fluttuare a mezz’aria, perché non era concepibile la possibilità di utilizzare un’imbragatura per sollevarlo da terra, in quanto i fili sarebbero stati troppo evidenti. Doveva essere comunque un qualcosa con effetto limitato al palco, visto che comunque durante l’esibizione Copperfield non sporgeva da questa area. In realtà la tecnica utilizzata è stata proprio quella dell’imbragatura, utilizzando dei fili di spessore prossimo al millimetro progettati dalle industrie aerospaziali ed in grado di sostenere carichi di centinaia di chili.

Questa pagina spiega nel dettaglio il trucco: gli anelli o la sfera sono semplici palliativi, in quanto non interferiscono assolutamente con i fili, mentre per il contenitore si è utilizzato un coperchio che non aderisce perfettamente ai bordi laterali (si noti come viene passato al secondo assistente in posizione verticale, in maniera da non interferire accidentalmente con i fili) permettendo comunque di sollevare l’illusionista. Una volta accettato questo metodo, è facile constatare come tutti i movimenti del corpo vertano su un perno posizionato più o meno all’altezza del bacino (si noti ad esempio il modo in cui Copperfield atterra nel contenitore e come poi riprende a volare) e verificare che tutte le roteazioni vengano effettuate come capriole e non come piroette (spero di essermi spiegato). Si capisce anche come certi movimenti coreografici abbiano lo scopo pratico di posizionare i fili davanti o dietro le spalle a seconda della figura che vuole realizzare. Uno sfondo blu, effetti di fumo e luce soffusa aiutano infine a mascherare i fili. Questo filmato spiega in maniera chiara quanto detto finora:

Resta da dire comunque che, nonostante ora siano stati svelati i trucchi utilizzati, l’effetto finale è strabiliante in questi due come in quasi tutti i suoi spettacoli (devo confessare che quello che mi è piaciuto meno tra tutti è stato il numero dove viene segato a metà da un laser: è troppo evidente la struttura rigida dei suoi vestiti). Credo nessuno riesca attualmente ad eguagliarlo, che ne pensate?

apr 17 2008

La fine dell’olio fritto

PJ @ 18:01Categorie: Ambiente

Mi è arrivata oggi questa mail, che reputo interessante. In effetti sebbene molte persone si interessino a differenziare i rifiuti di casa, molti non lo sanno fare correttamente perché cadono in luoghi comuni, oppure non sono stati istruiti correttamente. A parte l’esempio citato nella mail, mi vengono in mente altri due errori comuni nel riciclare i rifiuti:

  • non tutta la plastica può essere inserita nei contenitori della plastica, ma solo quella che nella confezione riporta il simbolo del riciclo
  • carta e cartoni utilizzati per alimenti (il cartone della pizza da asporto, la salvietta della frittella) non vanno messi nei contenitori della carta, in quanto si tratta di carta sporca o unta. Lo stesso dicasi per le riviste patinate o certi tipi di carta oleosa.

A tale proposito voglio citare anche un articolo scritto dagli “Amici di Beppe Grillo” di Catanzaro, in cui si parla appunto del recupero dell’olio fritto. Ma veniamo alla mail:

È BENE SAPERLO PER LA TUA SALUTE E LA SALUTE DEL MONDO.

Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?

Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo buttiamo l’olio usato nel lavandino della cucina o in qualche altro scarico, vero? Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.

Perchè lo facciamo? Semplicemente perchè non c’è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata

In realtà la cosa migliore che possiamo fare è ASPETTARE CHE L’OLIO USATO SI RAFFREDDI e poi collocarlo in alcune bottiglie di plastica, o barattoli di mayonese o marmellate, chiuderli e gettarli nella spazzatura.

UN LITRO DI OLIO CONTAMINA CIRCA UN MILIONE DI LITRI D’ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.

Se tu scegli di inviare questo ai tuoi amici, l’ambiente ti sarà molto riconoscente.

apr 17 2008

Come realizzare un modulo di autenticazione per Squid

PJ @ 15:19Categorie: Linux

Squid è il software più famoso e diffuso per la realizzazione di un proxy Web o FTP, utile sia per creare una cache e accelerare così la navigazione su Internet che per proteggere la propria rete locale (ha opzioni per l’analisi e il filtraggio dei contenuti, degli IP e dei protocolli sorgente o destinazione). Attraverso l’utilizzo di moduli esterni consente di accettare connessioni solo a seguito di una corretta autenticazione, che può essere realizzata con l’aiuto di un database MySQL, un file di testo con le password in chiaro, un server LDAP o RADIUS, o qualsiasi altra cosa ci possa venire in mente.

Mi è capitato recentemente di dover realizzare un modulo personalizzato per l’autentificazione su un server LDAP dotato di istanze distinte per la gestione di studenti, docenti e dipendenti. In pratica non potevo utilizzare il modulo LDAP standard fornito con la distribuzione, ma ho dovuto riscrivermene uno di mio in PHP.

I moduli di autenticazione di Squid sono infatti degli eseguibili (programmi in C oppure script in PHP, PERL o altro) che accettano ciclicamente in input login e password dell’utente, fornendo una linea con l’esito dell’operazione di verifica dell’accesso. Vediamo quindi come costruirci un modulo di autenticazione e come configurare Squid per utilizzarlo.

Prima fase: la realizzazione del modulo

Come avevo accennato prima, il modulo è un eseguibile che deve accettare dallo standard input una riga contenente login e password codificate secondo l’RFC 1738 e separate da uno spazio, per poi restituire una riga contenente una delle parole OK o ERR a seconda dell’esito dell’operazione di autenticazione. Una volta restituita la riga col risultato, deve rimettersi in attesa di un nuovo input. La risposta ERR può essere seguita da una frase indicante il tipo di errore: tale frase può essere visualizzata all’utente tramite il parametro %m nella pagina di errore del proxy.

Vediamo quindi come possiamo realizzare un semplicissimo modulo in PHP, che si limita a verificare che l’utente inserisca come login la parola pippo e come password la parola pluto:

<?
while (!feof(STDIN))
      {
      $line = trim(fgets(STDIN));
      $fields = explode(' ', $line);
      $username = rawurldecode($fields[0]); // RFC 1738
      $password = rawurldecode($fields[1]); // RFC 1738

      if ($username == 'pippo' and $password == 'pluto')
         echo "OK\n";
        else
         echo "ERR\n";
}
?>

Con queste poche righe ci siamo già assicurati un sistema di controllo sugli accessi al nostro proxy; sta ora alla fantasia del programmatore arricchirlo col codice necessario per verificare l’identità dell’utente.

Seconda fase: la configurazione di Squid

Una volta realizzato il modulo occorre istruire Squid affinché lo utilizzi quando necessario. Per fare questo, dobbiamo creare una apposita ACL all’interno del file di configurazione:

auth_param basic program /usr/lib/squid/foo_auth
auth_param basic children 5
auth_param basic realm Autenticazione per l'accesso all'esterno
auth_param basic credentialsttl 5 minute
acl foo-auth proxy_auth REQUIRED

Il parametro program deve puntare allo script che abbiamo appena creato, comprensivo del percorso completo per raggiungerlo; children invece è il numero di processi di validazione che Squid attiva al suo avvio: questo parametro deve essere pesato in base alla frequenza di autenticazioni realizzate sul proxy durante la giornata. Il parametro realm indica il testo da visualizzare al momento della richiesta di login e password, mentre credentialttl indica il tempo di durata delle credenziali prima di riprocedere con la verifica.

A questo punto possiamo utilizzare l’ACL appena creata in maniera analoga a tutte le altre, ad esempio per chiedere la password quando un utente della rete locale cerca di accedere ad Internet:

acl from_local src 192.168.0.0/16
acl to_local dst 192.168.0.0/16
http_access allow from_local !to_local foo-auth

apr 15 2008

Solo una parentesi politica

PJ @ 19:21Categorie: Generale

Sono tre giorni che si parla solo di elezioni, di risultati e di Berlusconi. A me personalmente non mi interessa parlare di politica, ma se non faccio anche io almeno un breve articolo politico verrei declassato come blog inutile. Mi limito a citare Benigni, senza aggiungere altro:

Se quella notte, per divin consiglio,
la Donna Rosa, concependo Silvio,
avesse dato ad un uomo di Milano
invece della figa il deretano,
l’avrebbe preso in culo quella sera
sol Donna Rosa e non l’Italia intera

apr 15 2008

Origami e pornogami

PJ @ 11:35Categorie: Giochi Sito del giorno

Penso che a chiunque da piccolo un genitore o la maestra abbia insegnato a fare qualche animale o oggetto utilizzando un foglio di carta. La prima cosa che mi viene in mente è il classico aereoplanino, ma anche cigni, rane, fiori, scatole… Eric Joisel è riuscito ad elevare l’arte cinese dell’origami ad un livello più alto, creando delle vere e proprie sculture. Ecco ad esempio tre statue rappresentanti personaggi de Il signore degli anelli:

3 statue dal Signore degli anelli

Recentemente è apparso anche in una televisione giapponese per mostrare le sue opere: in questa pagina è possibile vedere due filmati tratti dalla trasmissione. Come lui stesso dice lo studio di alcune opere ha comportato diversi anni (per il porcospino ne sono stati necessari sette!), ma i risultati credo ripaghino gli sforzi.

C’è invece chi si diletta con gli origami realizzando un altro genere di figure: è questo il caso di Master Sugoi, che partendo da un foglio di carta riesce ad ottenere composizioni di carattere sessuale. Recentemente ha pubblicato un libro intitolato Pornogami che spiega appunto come ottenere queste figure e ha pubblicato qualche filmato su YouTube dove spiega come realizzarli. Ecco un esempio:

apr 14 2008

Dante spiegato ai giovani

PJ @ 11:57Categorie: Filmati

Ho trovato oggi questo video su YouTube, in cui un personaggio di nome Giovanni Bivona commenta alcuni versi dal primo canto dell’Inferno di Dante. Vi assicuro che è da morire dal ridere!

Questo uomo è un mito! Benigni gli fa una sega!

apr 11 2008

Cernaki, il blog dei mondegreen

PJ @ 11:45Categorie: Sito del giorno

Ho scoperto solo oggi Cernaki, un blog dove vengono riportati dagli utenti vari mondegreen. Vediamo quale è la definizione di mondegreen secondo il blog stesso:

Un mondegreen è un equivoco sulle parole di una canzone o di un testo qualsiasi. In pratica, il cantante dice una cosa e voi ne capite un’altra.

Vi assicuro che alcuni interventi sono veramente da cappottarsi! Ho passato la mattinata intera a rotolarmi dal ridere! Vi consiglio di visitarlo.

apr 02 2008

Un attimo che ti apro la porta…

PJ @ 22:27Categorie: Foto

Nel caso qualcuno abbia il dubbio che un normale chiavistello non sia sufficientemente sicuro, che un malintenzionato dotato di filo di ferro sia in grado di forzare anche questo sistema di sicurezza, ecco venire in aiuto il nuovo chiavistello Defendius, prodotto dalla Artemy Lebedev.

Chiavistello Defendius

Ora pensa solo a questo: è domenica mattina, stai dormendo felicemente sul tuo letto, magari esercitandoti su un nuovo stile di impanatura, quando ad un certo punto suona la porta… è lui! il Testimone di Geova, che ti aspetta al varco! Tu chiedi chi è e lui con voce candida, sfoggiando una strategia millenaria, ti risponde “Papà”. Ancora con un occhio incaramellato, anzi diciamo pure tutti e due, cerchi di aprire la porta… ci riprovi… ecco… ci sei riuscito! Stavolta ci hai messo solo due minuti, un record! A questo punto spalanchi la porta e ti trovi due personaggi sorridenti con la Bibbia in una mano e un colorato pieghevole nell’altra… Beh, che reazioni avresti? Su su, descrivimela nei commenti, vediamo se potrebbe vagamente assomigliare alla mia…

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