Abbiamo visto qualche giorno fa qualche celebre trucco di David Copperfield, il più grande illusionista al mondo. Oggi vorrei parlarvi di un altro illusionista, Criss Angel. Non è sicuramente famoso come David, né secondo me alla sua altezza: molte delle sue grandi illusioni si basano su riprese cinematografiche poi rimontate ad hoc. In queste sue esibizioni infatti il pubblico è pagato e consapevole del trucco, ma recita per creare questo alone di suspence.
Se infatti Copperfield svolazza per il palco realizzando una splendida coreografia armonizzando i suoi movimenti con la musica di sottofondo, Criss vola da un palazzo ad un altro nella rigidità più assoluta:
Il metodo utilizzato è lo stesso di quello di Copperfield, ovvero dei fili sottilissimi di materiale ultraresistente attaccati ad una gru. Se fate caso al cielo e alle ombre, potete rendervi conto che le diverse inquadrature in varie angolazioni sono fatte in tempi diversi: l’esibizione infatti è stata realizzata almeno un paio di volte, spostando la gru in maniera da poter avere diverse visioni del volo senza riprenderla.
Criss si esibisce anche in una camminata sull’acqua di una piscina, quale novello Gesù Cristo:
Qui il trucco è banalissimo: dei cubi, o forse strutture a U, di plexyglass, materiale molto resistente e assolutamente trasparente, appoggiati sul fondo della piscina. In questo modo il pubblico (che ovviamente è a conoscenza del trucco) può nuotare da un lato all’altro senza problemi, mentre lui può appoggiarsi su queste strutture per fare la sua camminata.
Un trucco molto d’effetto invece è a mio avviso quello della donna separata in due:
Come potete vedere nel video che segue e che spiega il trucco, anche qui le riprese sono state realizzate in più momenti, tanto che la folla assume posizioni differenti intorno alla panchina. La donna che viene fatta distendere inizialmente viene sostituita da due persone, di cui una realmente mancate di tutta la parte di corpo dal bacino in giù. Inquadrature mirate e buona recitazione da parte del pubblico contribuiscono poi ad ottenere un effetto di angoscia.
Tra l’altro esiste su Internet anche un blog nel quale è possibile trovare svelati i trucchi del mago.
Pare che lo psiconano Silvio Berlusconi abbia accolto Vladimir Putin nella sua villa in Sardegna, ricambiando lo spettacolo di benvenuto delle danzatrici di ventre che gli era stato offerto quando sei mesi fa si era recato in Russia con un italianissimo spettacolo realizzato dalle ballerine del Bagaglino.
Ma, mi domando, seguendo lo stile di ospitalità italiana, non poteva offrirgli due puttanoni, magari col ciccio, e qualche riga di coca? mah…
David Copperfield è stato nominato Illusionista del millennio dalla presidenza del 21° congresso mondiale di magia e viene considerato l’erede di Houdini. Le sue esibizioni non sono delle semplici prove di magia, ma degli spettacoli veri e propri, con musiche e coreografie complesse. Dopo una fase iniziale, in cui ha studiato da prestigiatore, si è specializzato poi nella realizzazione di grandi illusioni: celebre la sua Fuga da Alcatraz, le sparizioni di auto, treni ed aerei, nonché vari giochi con fuochi ed esplosioni. Le esibizioni che mi hanno sempre colpito e di cui conservo un chiaro ricordo della trasmissione in cui sono state mostrate all’Italia sono due: la sparizione della Statua della Libertà e il volo.
La sparizione della Statua della Libertà
Questo spettacolo è stato allestito da Copperfield nel 1983, davanti alle telecamere e ad una platea di gente chiamata ad assistere all’esibizione. Se non ricordo male l’evento è stato trasmesso in diretta dalle televisioni americane. Eccone un estratto, pubblicato su YouTube:
All’epoca si pensava a qualche gioco di specchi, da sempre grande aiuto degli illusionisti; invece il trucco è molto, ma molto, più semplice: la Statua della Libertà non si è mai spostata, ovviamente, mentre a spostarsi è stato il palco con il pubblico che, ruotando su sé stesso, ha permesso di inquadrare un’area effettivamente vuota, dove è stato sapientemente collocato un altro cerchio di riflettori simile a quello che circonda la statua. Ecco il video con il trucco svelato:
Come si può vedere nulla è stato lasciato al caso: il palco ha due grandi strutture laterali che servono a nascondere la statua dopo la rotazione, il telone non viene fatto scendere del tutto perché altrimenti si noterebbe un territorio sottostante differente, le strette inquadrature della ripresa dall’elicottero infine non permettono di intravedere l’ombra della statua, offuscata qualche metro più a sinistra, né altri dettagli geografici che potrebbero svelare il segreto. Il radar ovviamente serve a prendere tempo per far si che la rotazione possa essere compiuta lentamente, senza far notare nulla agli spettatori.
Il volo
In un altro spettacolo, questa volta del 1992, Copperfield riesce a volare sul palco, a compiere flutuazioni e rotazioni e ad essere rinchiuso in un contenitore di vetro. Vediamo l’esibizione:
Per questo trucco all’epoca si pensava a qualche effetto magnetico che permettesse di lasciarlo fluttuare a mezz’aria, perché non era concepibile la possibilità di utilizzare un’imbragatura per sollevarlo da terra, in quanto i fili sarebbero stati troppo evidenti. Doveva essere comunque un qualcosa con effetto limitato al palco, visto che comunque durante l’esibizione Copperfield non sporgeva da questa area. In realtà la tecnica utilizzata è stata proprio quella dell’imbragatura, utilizzando dei fili di spessore prossimo al millimetro progettati dalle industrie aerospaziali ed in grado di sostenere carichi di centinaia di chili.
Questa pagina spiega nel dettaglio il trucco: gli anelli o la sfera sono semplici palliativi, in quanto non interferiscono assolutamente con i fili, mentre per il contenitore si è utilizzato un coperchio che non aderisce perfettamente ai bordi laterali (si noti come viene passato al secondo assistente in posizione verticale, in maniera da non interferire accidentalmente con i fili) permettendo comunque di sollevare l’illusionista. Una volta accettato questo metodo, è facile constatare come tutti i movimenti del corpo vertano su un perno posizionato più o meno all’altezza del bacino (si noti ad esempio il modo in cui Copperfield atterra nel contenitore e come poi riprende a volare) e verificare che tutte le roteazioni vengano effettuate come capriole e non come piroette (spero di essermi spiegato). Si capisce anche come certi movimenti coreografici abbiano lo scopo pratico di posizionare i fili davanti o dietro le spalle a seconda della figura che vuole realizzare. Uno sfondo blu, effetti di fumo e luce soffusa aiutano infine a mascherare i fili. Questo filmato spiega in maniera chiara quanto detto finora:
Resta da dire comunque che, nonostante ora siano stati svelati i trucchi utilizzati, l’effetto finale è strabiliante in questi due come in quasi tutti i suoi spettacoli (devo confessare che quello che mi è piaciuto meno tra tutti è stato il numero dove viene segato a metà da un laser: è troppo evidente la struttura rigida dei suoi vestiti). Credo nessuno riesca attualmente ad eguagliarlo, che ne pensate?
Mi è arrivata oggi questa mail, che reputo interessante. In effetti sebbene molte persone si interessino a differenziare i rifiuti di casa, molti non lo sanno fare correttamente perché cadono in luoghi comuni, oppure non sono stati istruiti correttamente. A parte l’esempio citato nella mail, mi vengono in mente altri due errori comuni nel riciclare i rifiuti:
non tutta la plastica può essere inserita nei contenitori della plastica, ma solo quella che nella confezione riporta il simbolo del riciclo
carta e cartoni utilizzati per alimenti (il cartone della pizza da asporto, la salvietta della frittella) non vanno messi nei contenitori della carta, in quanto si tratta di carta sporca o unta. Lo stesso dicasi per le riviste patinate o certi tipi di carta oleosa.
A tale proposito voglio citare anche un articolo scritto dagli “Amici di Beppe Grillo” di Catanzaro, in cui si parla appunto del recupero dell’olio fritto. Ma veniamo alla mail:
È BENE SAPERLO PER LA TUA SALUTE E LA SALUTE DEL MONDO.
Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?
Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo buttiamo l’olio usato nel lavandino della cucina o in qualche altro scarico, vero? Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.
Perchè lo facciamo? Semplicemente perchè non c’è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata
In realtà la cosa migliore che possiamo fare è ASPETTARE CHE L’OLIO USATO SI RAFFREDDI e poi collocarlo in alcune bottiglie di plastica, o barattoli di mayonese o marmellate, chiuderli e gettarli nella spazzatura.
UN LITRO DI OLIO CONTAMINA CIRCA UN MILIONE DI LITRI D’ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.
Se tu scegli di inviare questo ai tuoi amici, l’ambiente ti sarà molto riconoscente.