Apr 17 2008
La fine dell’olio fritto
Mi è arrivata oggi questa mail, che reputo interessante. In effetti sebbene molte persone si interessino a differenziare i rifiuti di casa, molti non lo sanno fare correttamente perché cadono in luoghi comuni, oppure non sono stati istruiti correttamente. A parte l’esempio citato nella mail, mi vengono in mente altri due errori comuni nel riciclare i rifiuti:
- non tutta la plastica può essere inserita nei contenitori della plastica, ma solo quella che nella confezione riporta il simbolo del riciclo
- carta e cartoni utilizzati per alimenti (il cartone della pizza da asporto, la salvietta della frittella) non vanno messi nei contenitori della carta, in quanto si tratta di carta sporca o unta. Lo stesso dicasi per le riviste patinate o certi tipi di carta oleosa.
A tale proposito voglio citare anche un articolo scritto dagli “Amici di Beppe Grillo” di Catanzaro, in cui si parla appunto del recupero dell’olio fritto. Ma veniamo alla mail:
È BENE SAPERLO PER LA TUA SALUTE E LA SALUTE DEL MONDO.
Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?
Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo buttiamo l’olio usato nel lavandino della cucina o in qualche altro scarico, vero? Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.
Perchè lo facciamo? Semplicemente perchè non c’è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata
In realtà la cosa migliore che possiamo fare è ASPETTARE CHE L’OLIO USATO SI RAFFREDDI e poi collocarlo in alcune bottiglie di plastica, o barattoli di mayonese o marmellate, chiuderli e gettarli nella spazzatura.
UN LITRO DI OLIO CONTAMINA CIRCA UN MILIONE DI LITRI D’ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.
Se tu scegli di inviare questo ai tuoi amici, l’ambiente ti sarà molto riconoscente.










































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