Apr 18 2008
David Copperfield: il volo e la sparizione della Statua della Libertà
David Copperfield è stato nominato Illusionista del millennio dalla presidenza del 21° congresso mondiale di magia e viene considerato l’erede di Houdini. Le sue esibizioni non sono delle semplici prove di magia, ma degli spettacoli veri e propri, con musiche e coreografie complesse. Dopo una fase iniziale, in cui ha studiato da prestigiatore, si è specializzato poi nella realizzazione di grandi illusioni: celebre la sua Fuga da Alcatraz, le sparizioni di auto, treni ed aerei, nonché vari giochi con fuochi ed esplosioni. Le esibizioni che mi hanno sempre colpito e di cui conservo un chiaro ricordo della trasmissione in cui sono state mostrate all’Italia sono due: la sparizione della Statua della Libertà e il volo.
La sparizione della Statua della Libertà
Questo spettacolo è stato allestito da Copperfield nel 1983, davanti alle telecamere e ad una platea di gente chiamata ad assistere all’esibizione. Se non ricordo male l’evento è stato trasmesso in diretta dalle televisioni americane. Eccone un estratto, pubblicato su YouTube:
All’epoca si pensava a qualche gioco di specchi, da sempre grande aiuto degli illusionisti; invece il trucco è molto, ma molto, più semplice: la Statua della Libertà non si è mai spostata, ovviamente, mentre a spostarsi è stato il palco con il pubblico che, ruotando su sé stesso, ha permesso di inquadrare un’area effettivamente vuota, dove è stato sapientemente collocato un altro cerchio di riflettori simile a quello che circonda la statua. Ecco il video con il trucco svelato:
Come si può vedere nulla è stato lasciato al caso: il palco ha due grandi strutture laterali che servono a nascondere la statua dopo la rotazione, il telone non viene fatto scendere del tutto perché altrimenti si noterebbe un territorio sottostante differente, le strette inquadrature della ripresa dall’elicottero infine non permettono di intravedere l’ombra della statua, offuscata qualche metro più a sinistra, né altri dettagli geografici che potrebbero svelare il segreto. Il radar ovviamente serve a prendere tempo per far si che la rotazione possa essere compiuta lentamente, senza far notare nulla agli spettatori.
Il volo
In un altro spettacolo, questa volta del 1992, Copperfield riesce a volare sul palco, a compiere flutuazioni e rotazioni e ad essere rinchiuso in un contenitore di vetro. Vediamo l’esibizione:
Per questo trucco all’epoca si pensava a qualche effetto magnetico che permettesse di lasciarlo fluttuare a mezz’aria, perché non era concepibile la possibilità di utilizzare un’imbragatura per sollevarlo da terra, in quanto i fili sarebbero stati troppo evidenti. Doveva essere comunque un qualcosa con effetto limitato al palco, visto che comunque durante l’esibizione Copperfield non sporgeva da questa area. In realtà la tecnica utilizzata è stata proprio quella dell’imbragatura, utilizzando dei fili di spessore prossimo al millimetro progettati dalle industrie aerospaziali ed in grado di sostenere carichi di centinaia di chili.
Questa pagina spiega nel dettaglio il trucco: gli anelli o la sfera sono semplici palliativi, in quanto non interferiscono assolutamente con i fili, mentre per il contenitore si è utilizzato un coperchio che non aderisce perfettamente ai bordi laterali (si noti come viene passato al secondo assistente in posizione verticale, in maniera da non interferire accidentalmente con i fili) permettendo comunque di sollevare l’illusionista. Una volta accettato questo metodo, è facile constatare come tutti i movimenti del corpo vertano su un perno posizionato più o meno all’altezza del bacino (si noti ad esempio il modo in cui Copperfield atterra nel contenitore e come poi riprende a volare) e verificare che tutte le roteazioni vengano effettuate come capriole e non come piroette (spero di essermi spiegato). Si capisce anche come certi movimenti coreografici abbiano lo scopo pratico di posizionare i fili davanti o dietro le spalle a seconda della figura che vuole realizzare. Uno sfondo blu, effetti di fumo e luce soffusa aiutano infine a mascherare i fili. Questo filmato spiega in maniera chiara quanto detto finora:
Resta da dire comunque che, nonostante ora siano stati svelati i trucchi utilizzati, l’effetto finale è strabiliante in questi due come in quasi tutti i suoi spettacoli (devo confessare che quello che mi è piaciuto meno tra tutti è stato il numero dove viene segato a metà da un laser: è troppo evidente la struttura rigida dei suoi vestiti). Credo nessuno riesca attualmente ad eguagliarlo, che ne pensate?
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