mar 02 2008

Stranezze…

PJ @ 18:30Categorie:

Un’altra mail che ho ricevuto nuovamente in questi giorni, ma che gira da qualche anno.

STRANEZZE

Cose che, ne sono certo, è utile sapere

In Libano gli uomini possono per legge avere rapporti sessuali con animali, purché si tratti di femmine. Avere rapporti sessuali con un animale maschio è un reato punibile con la morte.

Così la cosa ha un senso

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Nel Bahrain, la legge consente a un medico di sesso maschile di fare una visita ginecologica a una donna, ma non di guardare direttamente i suoi genitali. Può soltanto vederli riflessi in uno specchio.

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Ai musulmani è proibito guardare i genitali di un cadavere, e questo vale anche per gli impresari di pompe funebri; gli organi sessuali dei defunti devono sempre restare coperti da un mattone o un pezzo di legno per tutto il tempo.

Un mattone?

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In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa.

Beh, meglio restare in Italia!

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A Guam ci sono uomini il cui lavoro a tempo pieno consiste nel girare per le campagne e deflorare giovani vergini che pagano per il privilegio di stare con un uomo per la prima volta… Il motivo: La legge dell’isola stabilisce a chiare lettere che una donna vergine non può sposarsi.

Pensiamoci un attimo: esiste in qualche altra parte del mondo un lavoro anche lontanamente simile a questo?

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A Hong Kong, una moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge glielo consente; ma può farlo solo a mani nude. Mentre può uccidere come più le aggrada l’amante del marito.

Ah! La Giustizia!

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A Liverpool, Inghilterra, la legge ammette commesse in topless, ma solo nei negozi di pesci tropicali.

Naturalmente!

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A Cali, in Colombia, una donna può avere rapporti sessuali soltanto col marito, e la prima volta che ciò accade, nella stanza dev’essere presente anche la madre di lei.

La sola idea mi fa venire i brividi.

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A Santa Cruz, in Bolivia, un uomo non può avere rapporti sessuali con una donna e con la figlia di lei contemporaneamente.

Immagino che si sia trattato di un problema abbastanza grave, se hanno dovuto farci su una legge.

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Nello stato americano del Maryland, le macchinette dispensatrici di preservatici sono illegali. Cessano di esserlo solo se si trovano “in luoghi dove si vendono bevande alcoliche da consumare sul posto”.

L’America è un grande paese o no? Forse, però, non grande quanto Guam.

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Se uno grida per otto anni, sette mesi e sei giorni, produce una quantità di energia sonora sufficiente a riscaldare una tazza di caffé.

Non mi sembra proprio che ne valga la pena.

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Se uno scorreggia senza soluzione di continuità per sei anni e nove mesi, produce gas a sufficienza per creare l’energia di una bomba atomica.

Beh, qui la cosa si fa già più interessante.

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L’orgasmo di un maiale dura 30 minuti.

Nella mia prossima vita voglio essere un maiale!

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Sbattere la testa contro il muro fa consumare 150 calorie l’ora.

Continuo a preferire la storia del maiale.

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Esseri umani e delfini sono le uniche specie che praticano il sesso per trarne piacere.

Forse è per questo che Flipper sorride sempre?

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Il muscolo più forte dell’organismo è la lingua.

Hummm…. non faccio commenti.

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Alcuni leoni si accoppiano più di 50 volte al giorno.

Nella mia prossima vita voglio sempre essere un maiale… preferisco la qualità alla quantità.

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Nelle farfalle la sede del senso del gusto sono le zampe.

Oddio!

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L’occhio dello struzzo è più grande del suo cervello.

Conosco persone con lo stesso difetto.

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Le stelle marine non hanno cervello.

Conosco anche persone con questo difetto.

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gen 30 2008

MastellaMail – Storia di famiglia di un politico come tanti

PJ @ 9:59Categorie:

Quando ho aperto questo blog mi sono riproposto di non parlare assolutamente di politica, per non ammorbare il lettore e per non monopolizzare gli argomenti. Stamattina ricevo via mail da un amico questo racconto: si tratta della storia della famiglia di un buffone politico italiano come tanti (perché solo pochi purtroppo si salvano), raccontata dal Direttore del Corriere d’Italia, Mauro Montanari. Sarà arrivata anche a voi, ma piuttosto di impestare le caselle dei miei contatti, ve la riporto direttamente qui.

I figli di Sandra e Clemente. Storia di un giornale di partito e di una “bella famiglia come le altre”

Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L’Udeur, in quanto partito votato dall’1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama “Il Campanile”, con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un’altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: “Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!”. A che serve allora -direte voi- un giorna-le come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa un milione e 331mila euro.

E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? insisterete ancora voi. Che farà?

Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40mila euro all’anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete. Che c’entra? Se è bravo. non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti.

Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.

Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!

Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22mila euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.

Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità.

La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete?

Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.

Mauro Montanari-Corriere d’Italia/News ITALIA PRESS